COSTRUZIONE E POSA DI CASSETTE-NIDO

Gli esperti dicono che le cassette-nido rappresentano uno strumento efficace, sebbene non risolutivo, per incrementare a breve termine, il numero di coppie nidificanti in una determinata area. In diversi paesi europei queste semplici ma efficaci scatole di legno, di forme e misure adeguate alle esigenze di ciascuna specie, hanno acquistato una certa fama anche fra la gente comune, che si cimenta in opere di bricolage con il desiderio di poter ospitare nel proprio giardino o fienile un coppia di cinciallegre o di barbagianni. Ecco alcuni esempi delle potenzialità di questo tipo di intervento per il Barbagianni: in una zona della Francia sono stati installati 215 nidi artificiali nell'arco di 12 anni, portando il numero di coppie nidificanti da 15 a 90, in Scozia la posa di 114 nidi artificiali in 4 anni ha portato le iniziali 6 coppie a 29 coppie nidificanti, e ancora, in Olanda, in 14 anni si è passati da 18 a 200 coppie riproduttive, con il solo impiego delle cassette-nido. In Inghilterra, dove si stima che più di 6.000 nidi artificiali siano stati posizionati da privati e associazioni, si è addirittura mobilitato il Ministero della difesa che ha deciso di riutilizzare e convertire le vecchie casse di legno per le munizioni in nidi artificiali per Barbagianni, posizionandoli poi nelle diverse basi militari del Paese!

COME COSTRUIRE UNA CASSETTA-NIDO

Il modello più semplice e facile da costruire è rappresentato in figura; le dimensioni sono da ritenersi approssimative ma minime. Anzitutto è importante utilizzare materiale di buona qualità, visto che l'augurio è quello di una costante e lunga occupazione della stessa; meglio utilizzare pannelli, per esempio di compensato marino che resiste bene all'umidità, di spessore non inferiore ai 14 mm, anziché utilizzare tavole che, una volta assemblate, tendono a ridursi di dimensioni con la formazione di fessure, sgradite al Barbagianni perché riducono l'isolamento e l'oscurità all'interno del nido. E' quindi importante assemblare con cura le pareti, stuccando le eventuali fenditure e utilizzare delle staffe robuste per sorreggere la cassetta, che non risulterà poi tanto leggera. Come si vede nel disegno, il Barbagianni utilizza un'apertura di circa 15 x 15 cm, oltre la quale è presente una divisorio interno, che blocca buona parte della luce proveniente dal buco d'entrata; è inoltre presente uno sportellino, di almeno 30 x 30 cm, da utilizzare per l'ispezione del nido, e che deve rimanere sempre chiuso, magari con un gancio di sicurezza. La piattaforma esterna, nella parte anteriore, larga almeno 20 cm serve ad evitare la caduta dei pulcini che, dopo qualche settimana di vita, divengono irrequieti e si protendono verso l'esterno del nido reclamando il cibo ai genitori. Si raccomanda di verniciare, almeno esternamente, la cassetta-nido per aumentarne la durata e la resistenza nel tempo.

DOVE E COME INSTALLARE UNA CASSETTA-NIDO

Il modello illustrato deve essere posizionato esclusivamente in ambienti interni o comunque dove sia presente una copertura che lo ripari in particolare dalla pioggia e dal vento; in alcuni casi, modificandone opportunamente il tetto e con l'aggiunta di materiale isolante dalla pioggia, può essere posizionato su una parete esterna, meglio se immediatamente sotto uno spiovente che ne aumenta la protezione, e al riparo dai venti dominanti. Quando posizioniamo la cassetta-nido in un ambiente chiuso, come un magazzino, un ricovero attrezzi o una soffitta di una casa, dobbiamo ovviamente assicurarci della presenza di un pertugio di accesso al locale che sia costantemente aperto, come una porta, una finestra o un qualsiasi altro ingresso di aerazione. E' tuttavia possibile installare la cassetta-nido all'interno di un edificio, esattamente in corrispondenza di un'unica apertura sul muro esterno, che consenta l'accesso diretto al solo nido, impedendo al Barbagianni di utilizzare il resto dello spazio interno. Il nido artificiale deve essere posizionato a non meno di 3-4 m di altezza, nel punto meno luminoso del locale, attaccato ad una parete verticale (con robuste staffe metalliche da fissare al muro con viti a pressione) o poggiato e fissato sopra potenziali ripiani (come ad esempio il trave di una capriata); se la cassetta viene installata in un fienile, al di sopra della catasta di balle di fieno (che può sostituire validamente la scala per portare il pesante nido all'altezza prestabilita), è consigliabile lasciare qualche pila di fieno attorno alla cassetta-nido, in particolare da gennaio a luglio. Nel caso di grossi accumuli di fieno con tempi lunghi di smaltimento, è possibile creare degli spazi nascosti fra una balla e l'altra che il Barbagianni può utilizzare per il riposo diurno o per la nidificazione, proprio come succedeva un tempo nei covoni di paglia.

COSA FARE DOPO LA POSA

Una volta posizionata la vostra cassetta-nido non resta che attendere e lasciare il posto tranquillo, evitando soprattutto di ispezionare l'interno della scatola; possono essere necessari giorni o mesi perché un Barbagianni si accorga di questa nuova opportunità e decida di fermarsi. I primi candidati all'occupazione della nostra cassetta saranno soprattutto i giovani Barbagianni che, dalla fine dell'estate, si disperdono lontano dal territorio dei propri genitori, alla ricerca di una propria sistemazione. La presenza massiccia di colombi nel sito può rappresentare un problema, poiché questi tendono ad occupare subito il nido artificiale; è quindi necessario posizionare quest'ultimo all'interno di un locale scarsamente illuminato, nella parte più buia di questo, tentando comunque di scoraggiare costantemente l'insediamento dei piccioni. Se troviamo borre o escrementi sotto la cassetta nido, o nelle immediate vicinanze, lasciamo la scala al suo posto ed evitiamo in tutti i modi di farci tentare dalla curiosità di controllare, poiché così facendo vi è il rischio di diserzione del sito da parte del Barbagianni; per avere ulteriori istruzioni su come comportarsi e per segnalare il prezioso dato di occupazione, contattiamo direttamente il responsabile del Progetto Barbagianni. L'ispezione della cassetta-nido occupata, o di un qualsiasi altro nido di Barbagianni deve essere compiuta esclusivamente da ornitologi muniti di specifica autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti.

 

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